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Biodinamica

“La terra ci è stata affidata dalle future generazioni, abbiamo il dovere di amarla e rispettarla per restituirla meglio di come l’abbiamo ricevuta”

Pasquale Falzarano

L’Agricoltura Biodinamica: il metodo che ama la Vita

Nasce nel 1924 su impulso di Steiner e si è poi diffusa in tutto il mondo. Attualmente segue il Reg. CEE 2092/91 sull’agricoltura biologica, ma con una normativa interna ancora più restrittiva e severa.

E’ un metodo di agricoltura molto rispettoso della salute, dell’ambiente, della natura e dei suoi collegamenti con tutto il creato e con il cosmo. Si cerca di mettere la pianta nella condizione migliore per produrre i suoi componenti nutritivi di alta qualità, i suoi componenti curativi e i suoi componenti protettivi e antiinvecchiamento (come gli antiradicali liberi o antiossidanti).

L’agricoltura biodinamica si basa principalmente sull’uso di particolari preparati naturali, sulla massima cura e amore nella lavorazione e nella conduzione dei terreni e su una serie di accorgimenti pratici (come le rotazioni, il sovescio, il calendario lunare e zodiacale). Tutto questo tende a migliorare la vitalità e la fertilità naturale dei terreni e a rafforzare il collegamento con le forze cosmiche come luce, calore e energia cosmica polarizzata.

Si migliora, così, il processo della fotosintesi, tramite il quale le piante producono l’unica sostanza nuova sulla terra e ci danno gustosi e nutrienti prodotti, ricchi di sapore e vitalità. I prodotti biodinamici si riconoscono per avere, oltre alla certificazione obbligatoria ai sensi delle leggi europee sul biologico, anche il marchio “Demeter” che è registrato il tutto il mondo.

Agrilatina L’AGRICOLTURA BIODINAMICA, IL METODO CHE AMA LA VITA Luce, colori, forme, aromi, sapore, sole, vitalità, qualità, salute, gioia di vivere, amore, poesia Gli studiosi calcolano che l’universo abbia circa 14,5 miliardi di anni, che sulla terra la vita esista da circa 3.000 milioni di anni e che siano circa 500 milioni le diverse forme di vita sul nostro pianeta. La terra vista da lontano appare un corpo meraviglioso, estremamente colorato e attraente. Questo è dovuto, soprattutto, alla vita e all’acqua che ne permette l’esistenza.

La responsabilità della terra nell’intero cosmo è evidente: FARE IN MODO CHE LA VITA CONTINUI AD ESISTERE. L’uomo ha la grande responsabilità di conservare e moltiplicare i semi della vita. Tutti abbiamo questa responsabilità ma il ruolo dell’agricoltore ha un’importanza veramente fondamentale e reale.

In un grammo di terreno fertile e vitale possiamo arrivare a miliardi di forme di vita. Se lo osserviamo attentamente, prendendone con lenta delicatezza una vangata, ci appare meravigliosamente strutturato, a glomeruli, con diversi spazi ossigenati. Il terreno non è solo ciò che vediamo in superficie, ma soprattutto l’enorme tesoro di vita dello strato perlustrato dalle radici. Un occhio allenato riesce a coglierne la bellezza e l’armonia estrema come una grande opera d’arte, un quadro, una scultura, un brano musicale, una poesia.

Il suolo fertile e ricco di vita si è formato dalla roccia iniziale di cui era formata tutta la terra. Con l’erosione dovuta agli agenti atmosferici (caldo, freddo, pioggia, vento), si sono prodotte le condizioni per le prime forme di vita come licheni, muschi, microrganismi; poi erba, insetti, piante, animali, uomo. Si è prodotto così un ambiente estremamente complesso e diversificato dove tutte queste forme di vita convivono e sono interdipendenti.

LA PIANTA E’ L’UNICA FABBRICA DI NUOVA SOSTANZA SULLA TERRA, IL RESTO E’ RICICLAGGIO.

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(Sovescio Agrilatina)

Nella foglia della pianta per mezzo della fotosintesi, si produce nuova sostanza partendo da elementi terrestri (acqua, sostanze nutritive, carbonio dell’aria) e da elementi cosmici che vengono da molto lontano (luce, calore, frequenze cosmiche).

LA PIANTA E’ QUINDI FIGLIA DEL SOLE E DELLA TERRA E L’UOMO E’ LUI STESSO FIGLIO DEL SOLE E DELLA TERRA PERCHE’ SI NUTRE DELLA PIANTA.

Tutti gli esseri viventi dipendono dalla vita vegetale e la natura si è organizzata perché la pianta possa avere disponibili e assimilabili le sostanze nutritive necessarie per la fotosintesi. Partendo dalle sostanze della roccia madre, che inizialmente non sono assimilabili, e dai residui di tutte le precedenti forme di vita in decomposizione, si forma una particolare sostanza scura, umida, malleabile e ricca di elementi nutritivi disponibili per le piante: l’HUMUS. L’Humus è il grande tesoro delle piante! E’ il risultato dell’attività di vita degli esseri sulla terra.

E’ prodotto da microrganismi e da alcuni insetti, come i lombrichi, tramite trasformazione e scomposizione di sostanze organiche complesse in sostanze più semplici che vengono poi legate alle sostanze della roccia madre rendendole assimilabili per le piante. Gli esseri viventi hanno bisogno delle piante, le piante per crescere in maniera naturale hanno bisogno dell’HUMUS che è prodotto da microrganismi e insetti che per moltiplicarsi hanno bisogno di ossigeno e residui organici.

L’Humus è altissima concentrazione di vita e il lavoro degli agricoltori biodinamici è teso a creare le condizioni per la sua moltiplicazione nel terreno. E. Pfeiffer nelle sue ricerche sull’ Humus stabilì che quando in un terreno esso è contenuto oltre al 2,5-3% (che corrisponde al 4-6% o più di sostanza organica) si può coltivare al meglio qualsiasi specie. L’agricoltura convenzionale con diserbi, disinfezioni, pesticidi, ormoni, concimi chimici, trattrici pesanti, lavorazioni continue ed errate, porta ad una notevole riduzione di vita nel terreno e al suo compattamento. Quindi diminuzione di sostanza organica e diminuzione di ossigeno.

Il risultato: sempre meno Humus, sempre più necessità di concimi e prodotti chimici, diminuzione delle qualità nutritive e vitali dei prodotti, conseguenze drastiche per la salute dei consumatori e per la conservazione della vita sulla terra. La Biodinamica propone e applica, in alternativa, una soluzione positiva a questi problemi. Essa parte nel 1924 dagli impulsi di steiner. Si è sviluppata con il contributo e l’approfondimento di ricercatori come Kolisko, Pfeiffer, Thun, Podolinsky, ma soprattutto con l’impegno di tanti agricoltori che in varie parti del mondo, lavorando duramente e con amore, applicano in pratica ogni giorno l’agricoltura biodinamica.

Il metodo Biodinamico professionale ha come scopo la corretta conduzione dell’azienda agricola e si basa principalmente sui seguenti punti:

  • sviluppo della individualità umana presente nell’azienda;
  • conoscenza della vita nelle sue forme e meccanismi;
  • collegamento e rispetto dei ritmi cosmici e terrestri;
  • rispetto della natura;
  • uso corretto di preparati Biodinamici di qualità;
  • corrette lavorazioni del terreno;
  • avvicendamento e rotazione di diversi tipi di colture;
  • sovescio misto o mirato (quando serve);
  • cumulo Biodinamico (quando possibile);

L’applicazione della Biodinamica in questo senso tende ad aumentare il più possibile la vitalità dei terreni (intesa come quantità di microrganismi e di forze), per mettere la pianta in condizione di esprimere al meglio le sue positive potenzialità nella produzione di nutrienti e “vitalie” così necessari all’uomo di oggi.

I risultati: più vita e meno erosione nei terreni; più salute e gusto con prodotti di alta qualità reale; ricchezza di energia, luce e biofotoni; un ambiente diversificato, pulito e vivibile con serena positività.

Pasquale Falzarano e i collaboratori dell’Agrilatina

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(Mandria Agrilatina)